AUTOIMPIEGO. QUATTRO STORIE ABRUZZESI DI SUCCESSO
Corrado, il custode del patrimonio artistico abruzzese
Non tutti sanno che dietro la bellezza espressiva e artistica di stucchi, bronzi dorati, opere lignee e chiese barocche che raccontano la storia del nostro Abruzzo c'è la sapienza e la passione dei maestri restauratori, che preservano dal tempo, dalle intemperie e in alcuni casi dall'usura questi capolavori.
Tra questi c'è Corrado Cerone di Ortona dei Marsi (Aq), titolare di un Laboratorio artigianale di restauro.
“Il laboratorio – ci spiega Corrado - si occupa del restauro di opere d'arte mediante l’utilizzo di apposite attrezzature e strumentazioni all'avanguardia. L'idea imprenditoriale è scaturita da una passione coltivata da circa 15 anni nel campo del restauro. Ho deciso – prosegue Corrado - di dar vita alla mia iniziativa artigianale facendo ricorso alla legge che regola l’Autoimpiego, per la realizzazione di un’attività dalla forti potenzialità, ma pur sempre troppo onerosa per essere implementata in maniera autonoma. Le attrezzature ed i macchinari del mio laboratorio, infatti, sono fortemente specializzate ed altamente innovative rispetto al mercato, e mi garantiscono un notevole vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Ma senza le agevolazioni previste dalla Legge per l'Autoimpiego non avrei potuto inserirmi in maniera così importante nel circuito regionale del restauro”.
Mariangela, imprenditrice tra un caffè e un’opera d’arte
Un unico luogo dove poter degustare un caffè o un long drink, leggere riviste, ammirare opere d'arte o assistere a un seminario. Uno spazio ideale dove è protagonista lo scambio emozionale in ogni sua declinazione: da questa idea è nata “La Magnolia” di Mariangela Ceddia, ad Ortona (Ch).
“Dopo varie esperienze come barista, gallerista e attrice dilettante – ci racconta – ho desiderato di voler fondere queste sfere e creare un punto d'incontro per ogni genere di attività culturale, dove ognuno potesse sentirsi a proprio agio al punto da ammirare, ad esempio, una mostra fotografica sorseggiando un thé, da solo o in compagnia”.
“L'idea era originale ma rischiosa, come ogni attività d'impresa – spiega Mariangela – ma le agevolazioni previste dalla Legge per l’Autoimpiego mi hanno consentito una riduzione del rischio perché hanno limitato notevolmente il ricorso alle mie risorse finanziare, che erano comunque inadeguate per investire in questo progetto. Senza contare – conclude – che la presentazione del progetto d'impresa mi ha consentito di 'testare' prima la validità della mia idea e la sua fattibilità finanziaria, grazie all'assistenza e alla consulenza del tutor”.
Luigi e Arianna: “brindiamo al nostro sogno d’impresa realizzato”
Luigi aveva quasi 40 anni, una laurea da agronomo e un'idea innovativa che aveva bisogno di un aiuto finanziario per partire. Così contatta Sviluppo Italia Abruzzo e gli racconta il suo progetto: un microbirrificio a Notaresco (Te). E dopo svariate delusioni economiche e difficoltà burocratiche, l'allora Sviluppo Italia (oggi controllata da Abruzzo Sviluppo) accetta di finanziare il “sogno” suo e di sua moglie Arianna. Così nasce “Opperbacco”, che produce birra artigianale di alta qualità, cruda, non filtrata e non pastorizzata, da vendere sia in fusti che in bottiglia.
“Già nel primo anno – spiega Luigi - abbiamo prodotto ben 600 hl di birra destinata ad un vasto mercato locale, che è cresciuto anche grazie all’azienda di distribuzione e all’Agripub”.
“I consulenti e i tutor di Sviluppo Italia – racconta Luigi - hanno creduto nel nostro progetto e ci hanno guidato verso i nostri successi: Slow Food nella sua guida alle birre d’Italia 2011 premia con 5 stelle i nostri marchi '10 e lode' e 'Bianca Piperita' e mentre anche la parte impiantistica si sta sviluppando, il commercio elettronico ci consente di essere presenti coi nostri prodotti nell'intera Penisola”.
“Tutto questo – ammettono marito e moglie – non sarebbe stato possibile senza un finanziamento iniziale che ci aiutasse a partire ed a fare gli investimenti giusti per immetterci nel mercato”.
Susanna e Claudio, l’ambizione di un sogno e la possibilità di realizzarlo
L’idea imprenditoriale della Enjoy River nasce, oltre che dalla passione per il mare e per la nautica dei suoi soci fondatori, dalla volontà di rivalutare il fiume Pescara. E infatti la sede operativa di questo cantiere nautico è situata in quella che era la sede storica del circolo nautico più ben frequentato di Pescara, lo Yachting Club.
Il cantiere nautico è costituito da un capannone di 700 mq, un officina di 200 mq ed un ampio piazzale di 600 mq ed è dotato di una attrezzatissima officina con meccanici qualificati e di un reparto per la cura dello scafo. All’interno del capannone è possibile effettuare il rimessaggio delle imbarcazioni nel periodo invernale. Ultimo segmento, ma non per importanza, è la banchina d’ormeggio, che si estende per circa 300 mt ed è in grado di ospitare 120 imbarcazioni che vanno tra i 5 ed i 12 mt. Una realtà importante, insomma, quella fondata da Susanna Granchelli e Claudio Fratelli a Pescara.
“Poter avviare l’attività era per noi un obiettivo importante ma anche molto oneroso – raccontano -. La Legge sull’Autoimpiego ci ha permesso di realizzare il nostro ambizioso sogno ed oggi oltre a gestire un'attività che amiamo abbiamo ridato vita ad un luogo storico della nostra città”.